
Se ne è andato ieri, all’età di 59 anni, Rinaldo Cantadore, medico anestesista e rianimatore dell’ospedale di Lodi che per anni fu l’anima del “118”, fra i più attivi promotori dell’apertura anche a Lodi di una centrale operativa. Circa sette mesi fa aveva scoperto di avere un male incurabile, ma nonostante questo era
rimasto al suo posto, in “prima linea” per soccorrere le persone in difficoltà e salvare ogni giorno vite umane. Ma da ottobre il suo stato di salute è peggiorato e i medici gli hanno “imposto” uno stop. «Fosse stato per lui, avrebbe lavorato fino all’ultimo giorno» dicono commossi i suoi colleghi della centrale operativa, dove ha lasciato un vuoto incolmabile. Ora si trovava ricoverato nel reparto di oncologia all’ospedale Maggiore. Nelle ultime settimane le sue condizioni peggioravano ogni giorno, fino a ieri, quando ha perso definitivamente...
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sono felice di avere conosciuto una persona così eccezionale, che sapeva dare tanto a tante persone
ora il mondo è più povero
alessandra monti