Chiusura pesante per le principali borse europee. Piazza Affari accusa anch’essa il colpo greco, pertanto il Ftse Mib ha chiuso la seduta a -1,76 punti percentuali. Crollo dovuto dalle notizie provenienti dalla Grecia; il leader del partito di destra LAOS ha espresso che voterà a sfavore delle misure di austerity. Lo spread Btp Bund vola a quota 366,6057 punti base. Tutto questo ha fatto si che il settore creditizio è letteralmente sprofondato: Unicredit ha perso il -4,7%, Intesa Sanpaolo il -3,6%. Ancora una seduta meravigliosa, invece per Fondiaria che volta oltre il +10% sull’onda della notizia che la Palladio avrebbe acquistato il 2,26% della società di assicurazione. Notizie da oltre oceano che fanno peggiorare la situazione,...
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Crollano le borse europee, ancora una volta la minaccia si chiama Grecia
In ribasso i principali listini europei, a Piazza Affari precipita Fonsai
30 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Partenza in ribasso per i principali mercati europei in attesa del meeting tra i leader europei ed in attesa per l’accordo ufficiale tra creditori privati e il governo greco. Quest’ oggi a Bruxelles i leader europei si incontreranno per prendere un accordo sul fronte fiscale, sui bilanci, il fondo permanente di salvataggio e nuove misure per la crescita. Sul fiscal compact parteciperanno 26 paesi europei, tranne la Gran Bretagna. Il Ftse Mib a mezz’ora dalle contrattazioni passa in positivo con +0,05% a quota 15.955,19 punti, mentre le altre piazze europee attualmente viaggiano tutte in negativo: Francoforte -0,49% a 6.479,92, Parigi -0,56%, Madrid -0,55%.
A Piazza Affari soffre il titolo Fondiaria dopo l’annuncio dell’aumento...
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Crolla il potere d’acquisto nel 2011
26 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Cresciute le retribuzione nel 2011 dell’1,8% su base annua, ma non è una buona notizia visto che si è tornati ai livelli minimi del 1999. A dirlo è l’Istat. A dicembre la forbice tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie e il livello d’inflazione, su base annua, ha toccato una differenza pari a 1,9 punti percentuali. Si tratta del divario più alto dall’agosto del 1995. L’Istituto di statistica nazionale evidenzia come alla fine del 2011 la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale era del 31,4%, nel totale dei settori economici, e del 10,7% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è stata, in media, di 24,9 mesi nel totale e di 27,6 mesi nell’insieme...
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Male le borse europee, spread in rialzo vicino quota 430 punti
25 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Non bastano le aste tedesche per far salire le borse europee quest’oggi. Il Ftse Mib dopo aver viaggiato per pochi minuti in zona 16 mila è virato prepotentemente verso il ribasso portandosi a quota 15745 punti, cedendo oltre 1,15. Nonostante la Germania abbia ricevuto una forte domanda, restano i timori per la situazione europea. C’è molta attesa per la conferenza di Mario Draghi prevista per l’ora di pranzo, ma ha già commentato così la situazione attuale: “La crisi dei debiti sovrani ha messo a nudo molte debolezze a lungo, innanzitutto l’inadeguatezza della governance europea e per il suo superamento sono ora chiamati ad operare con drammatica urgenza tutti gli Stati membri”. Lo spread btp-bund a 10 anni...
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Fiducia in questa Italia – Lo spread a quota 414, ma in giornata tocca i 400 punti base
24 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
La cautela è d’obbligo, tanto alla luce dei precedenti quanto di fronte un mercato sempre a rischio speculazione. Ma il fenomeno è ormai evidente e per questo difficile da ignorare. Lo spread è ormai in discesa, un po’ come a inizio dicembre quando un tracollo improvviso dei rendimenti fece parlare forse con troppa fretta di atteso “effetto Monti”. Solo che questa volta sembra tutta un’altra faccenda. Perché a pesare sul drastico calo del divario Btp/Bund sono circostanze contingenti che vanno al di là dei confini nazionali. E che proprio per questa ragione fanno sperare in un progressivo processo di normalizzazione. Questa mattina, per qualche minuto, il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e gli...
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Chiudono in netto rialzo le borse europee, trainate da Piazza Affari
23 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Chiusura estremamente positiva per la Borsa di Milano, insieme ai principali listini europei. Seduta all’insegno del rialzo per il settore creditizio che volta con le principali banche italiane: Unicredit +10,44%, Ubi Banca 7,56% ed Intesa 5,46%. Il Ftse Mib, quindi chiude in rialzo di 1,57 punti percentuali a quota 15.877,22 punti. Tra gli industriali, balzo di Finmeccanica che segna un +6,14%. Ancora troppa debolezza per Telecom. Lo spread Btp-Bund a 10 anni chiude a 412,4732 punti base, in deciso ribasso dai 431,8 punti di venerdì scorso. Il rendimento crolla a quota 6,0962%. Tutte positive le principali borse europee, mentre in questo momento soffre Wall Street, laddove il Nasdaq cede lo 0,35%, mentre il Dow Jones lo 0,31%.
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Fallimenti no-stop, la crisi si fa sentire. Nel 2011 oltre 12mila le aziende fallite
23 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Tutti si aspettavano un 2011 complicato a livello economico finanziario, ed infatti le conferme arrivano più che mai dai dati sul fallimento delle aziende italiane. Nel 2011 sono state 12.094 le aziende fallite, con un incremento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Allarmanti anche i dati dell’ultimo trimestre, con 3.500 procedure avviate, che portano il numero complessivo dei fallimenti aperti nell’anno oltre quota 12.000. Ad affermarlo è l’Osservatorio Crisi d’Impresa: “Siamo al livello massimo registrato in un singolo anno da quando è stata riformata la disciplina fallimentare nel 2006. Un dato questo che sebbene non superi in termini assoluti il record toccato nel 2005, evidenzia ripercussioni più gravi rispetto al passato, vista la maggiore...
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Le liberalizzazioni consentiranno una crescita del Pil del 2% annuo.
21 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
E’ passato solo un giorno dalla bozza presentata dal governo Monti, ma cominciano già ad uscire delle analisi molto interessanti. Infatti il pacchetto di liberalizzazioni, prevista nella manovra prevederà benefici per molte famiglie italiane, con un risparmio medio di 946 euro a famiglia annuo. Pertanto da un’analisi stimata dall’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori le famiglie italiane risparmieranno su molti fronti, quali: Carburanti 115 euro, Professioni 250 euro, Commercio 250 euro, Farmaci 42 euro, Assicurazioni oltre 115 euro, Trasporti pubblici circa 50 euro ed infine sulle bollette energetiche per oltre 110 euro. Ma non solo, secondo un grafico del “Il Sole 24 Ore”, in base a delle analisi condotte dal Governo, Confindustria ed infine...
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Continua la discesa dello Spread
20 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Continua la discesa inverosimile dello spread. Infatti questa mattina lo SPREAD BTP-BUND 10Y è in discesa di 1 punto percentuale a quota 444,5050. Nell’ultimo mese, lo spread dai 525 punti base è crollato di oltre 80 punti, segno sicuramente positivo per la situazione italiana ed europea. Ma resta comunque sia, ancora alta la tensione per i nostri titoli di Stato, per questo speriamo di vedere ben presto il differenziale sotto i 400 punti. Il declassamento di Standard & Poor’s non ha avuto, quindi, i benefici che gli speculatori americani si attendevano. Inoltre, le buone notizie sono arrivate ieri dalla Spagna che ha collocato oltre 6,6 miliardi di titoli di stato, ben sopra l’obiettivo massimo del Tesoro posto a 4,5...
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Rallentamento per i paesi emergenti nel 2012 e 2013, per la zona-Euro (e Italia) sarà recessione.
19 gennaio 2012 - Fonte: http://www.newaynews.it
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, l’Italia entrerà già da quest’anno in recessione con un calo del pil di oltre 2,2 punti percentuali rispetto al calo del pil della zona euro dello 0,5%. La ripresa globale è minacciata dalle crescenti tensioni nell’area dell’euro considerata la principale ragione del rallentamento dell’economia mondiale stimato di +3,3% nel 2012, mentre del +4% nel 2013. Ma ad influire molto sulla situazione economica di alcuni paesi sarà l’impatto dei rendimenti dei titoli di stato, diventati per molti insostenibili o quanto meno troppo elevati per lavorare sulla crescita economica. La crescita tornerà invece nel 2013 di oltre 0,8% nella zona euro, tranne che per il Bel Paese dove è previsto...
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